Palazzo San Francesco – Musei Civici “G.G. Galletti” – Domodossola

Palazzo San Francesco è uno dei palazzi più affascinanti di Domodossola e fu edificato lungo i muri perimetrali di una maestosa chiesa del 1200, dedicata all’omonimo santo di Assisi.
Oggi Palazzo San Francesco si mostra nel suo splendore con una rinnovata veste, a seguito di un accurato restauro e di un riallestimento museografico durato diversi anni. L’architettura del Palazzo, unica nel suo genere, e le raccolte civiche dialogano tra loro in perfetta simbiosi, offrendo al pubblico una sinergica visione tra storia, arte e contemporaneità.
Il percorso di Palazzo San Francesco si snoda su tre livelli espositivi e svela un patrimonio intrigante e di alto profilo.
Al piano terreno la duecentesca chiesa francescana è dedicata a mostre temporanee, al primo piano c’è il Museo di Scienze Naturali e al secondo la Pinacoteca, la sezione Archeologica, l’Arte Sacra e una selezione di disegni.
I Musei Civici sono frutto del lavoro di un’ingente campagna di restauri e recuperi che ha permesso di rendere nuovamente disponibili al grande pubblico migliaia di reperti, arredi, sculture, intagli, animali impagliati e minerali.
Palazzo San Francesco è oggi l’insieme di molti musei che raccontano la storia di un territorio di frontiera, che da una parte guarda all’Italia e dall’altra ai paesi limitrofi, in particolare la Svizzera e la Francia.

Piano terra
Mostre temporanee
Ritorno in scena. Il sipario restaurato
Fino al 19 giugno 2022

Primo piano
Museo di Scienze Naturali
Al primo piano si entra nel Museo di Scienze Naturali, con una ricchissima selezione di animali impagliati di grande, media e piccola taglia, una importante collezione di minerali, tra i quali si possono ammirare quelli dello studioso Giorgio Spezia, una puntuale stratigrafia del Sempione, una sezione di botanica, con particolare riferimento a specie dell’Ossola, e ancora entomologia, malacologia, anatomia comparata e alcuni interessanti reperti organici.
Tutti gli elementi esposti sono accomunati dall’appartenenza alla natura con i suoi processi e cicli vitali, un rapporto che, dentro a Palazzo San Francesco, viene esaltato attraverso l’arte contemporanea. Il visitatore può aggirarsi tra prospettive inusuali, in uno spazio fluido tra contenuto e contenitore, sempre vario, dove le pareti, grazie ai colori e agli interventi permanenti pensati dall’artista Gianluca Quaglia, restituiscono tutte le suggestioni del lento passaggio delle ore, dal giorno alla notte, in un continuo susseguirsi di albe e tramonti, fino ad assistere alla magia di un cielo stellato.

Secondo piano
Sezione Archeologica – Pinacoteca – Arte Sacra – Grafica
Il secondo piano è concepito come uno spazio in movimento, in cui si entra a contatto con l’arte nelle sue declinazioni più intime, dalle origini lontanissime dell’identità umana con il museo archeologico, fino alla Pinacoteca con dipinti e disegni databili tra la fine del Cinquecento e il Novecento, realizzati da artisti che hanno arricchito la cosiddetta Valle dei pittori, ossia la Valle Vigezzo.
Nella raffinata sezione archeologica si possono ammirare manufatti di diverse età e culture, come quella dell’antico Egitto, della preistoria, dell’età leponzia, ossia dei primi abitanti di Domodossola, e della romanità. Soprattutto, ritorna a Domodossola ed è visibile per la prima volta dopo un accurato restauro, il corredo preziosissimo della tomba del guerriero ossolano Claro Fuenno.
L’arte sacra è rappresentata da suppellettili liturgiche in tessuto, argento e oro, e da un apparato suggestivo di vetri dipinti, intagli e sculture lignee policrome provenienti dal territorio, ma anche dall’origine scultorea in pietra della chiesa di San Francesco.
Entro tavoli lignei appositamente progettati dall’architetto Paolo Carlo Rancati sono presentati 33 disegni che la Fondazione ha ottenuto da donatori ossolani alla fine dell’Ottocento. Si tratta di un corredo grafico di notevole rilevanza che va dalla fine del Cinquecento agli albori del Novecento.
Al centro del secondo piano c’è la Pinacoteca degli artisti vigezzini, declinata attraverso le tre scuole dell’Ossola, quella di Craveggia, quella di Buttogno e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini di Santa Maria Maggiore. Si parte con le grandi pale d’altare di Giuseppe Mattia Borgnis che, nel cuore del Settecento, ha portato il linguaggio pittorico ossolano fino in Inghilterra, e di Lorenzo Peretti senior, raffinato ritrattista della quotidianità. Cuore dell’esposizione sono le opere del patriottico Giuseppe Rossetti, artista grazie al quale ha avuto inizio la collezione di dipinti del Comune di Domodossola.
Romantica è la sezione dedicata alle opere di Carlo Gaudenzio Lupetti, di Bernardino Peretti, di Antonio Maria Cotti e di Giovanni Baratta, pittori che nel corso dell’Ottocento sviluppano una forte sensibilità che li avvicina ai venti della Belle Époque.

I Musei Civici Gian Giacomo Galletti sono documentati e illustrati in una guida edita da Sagep Editori.
Musei Civici Gian Giacomo Galletti
Palazzo San Francesco
Piazza Ruminelli 1, Domodossola (VB)
Info e prenotazioni
+39 338 5029591 – cultura@comune.domodossola.vb.it

Per tutto il 2022 i Musei Civici Gian Giacomo Galletti sono aperti da giovedì a domenica coi seguenti orari:

  • Dal 16/06/2022 al 9/10/2022 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 19
  • Il resto dell’anno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
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IAT di Domodossola
Piazza Matteotti (all’interno della stazione ferroviaria)
28845 Domodossola (VB)
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